Era la prima vacanza che avevano deciso di fare insieme….la prima di un elenco di tante cose che avevano programmato di fare….per Elena era appena finito l’anno accademico all’università….per Dago si presentavano 2 mesi di vacanza dopo un duro anno al suo solarium…..”Finalmente è fatta” disse Elena sedendosi sulla valigia per riuscire a chiuderla…Era talmente emozionata all’idea di rivedere Dago…ma non solo…..rivedere i luoghi dove aveva trascorso i momenti più belli con lui, la spiaggia, la scalinata dove avevano aperto i loro cuori l’uno all’altro…era per Elena una sensazione maestosa….come spingere un treno con la sola forza delle braccia, o nuotare per ore in un mare di te fresco alla pesca….Era questa l’immagine che Elena aveva in mente….sorrise….”non sono normale” pensò…ho proprio bisogno di vedere Dago…Il viaggio in aereo durò un’ora e 45..e all’aeroporto di Punta Raisi c’era Dago….ad aspettarla….indossava un paio di pantaloni larghi e una maglietta senza maniche che gli risaltava i muscoli….Elena gli corse in contro e Dago la abbracciò….”Finalmente, piccola…pensavo di impazzire…”Dago la strinse forte….le prese il volto tra le mani e lo diresse verso il suo …la baciò piano sulle labbra….Elena si lasciava cullare dalla dolcezza del suo bacio…dischiuse le labbra e lasciò che la sua lingua si incontrasse con quella di Dago….iniziò a muoverla piano, delicatamente….le sembrava di morire di perdersi nel suo respiro…”vieni, andiamo via” disse Dago…”ho parcheggiato qui fuori”…salirono in macchina e si diressero verso casa. La casa di Dago era grande….spaziosa al centro della sala c’era un enorme pianoforte….ad Elena piaceva molto suonare e Dago la sapeva….Erano appena entrati in casa…Dago chiuse la porta di ingresso a chiave…”finalmente siamo soli”….le disse….Elena posò la valigia per terra….guardò Dago negli occhi e si diresse verso di lui….camminava piano.. non c’era nessuna fretta…avevano tutta l’estate da trascorrere insieme….si fermò davanti a lui….gli tirò fuori la maglietta dai pantaloni e gliela levò…poi gli sfiorò il petto….e lo baciò….anche dago iniziò a spogliarla lentamente….era spettacolare restare nudi dopo tanto tempo…riscoprire il piacere di osservarsi in ogni parte del corpo….di conoscersi….di sfiorarsi con le dita e risentire lo stesso brivido lungo la schiena..come la prima volta sulla spiaggia…”Suona per me Elena”…gli sussurrò Dago all’orecchio….”Ma così…..nuda…adesso?”rispose Elena leggermente imbarazzata…”Si…così…adesso…”rispose Dago…Elena si sedette sulla poltroncina….e iniziò a suonare….nella stanza c’era silenzio….solo le note di Elena…”Sei così brava…così….”si interruppe Dago….si avvicinò a lei….e iniziò ad accarezzarla da dietro….Le sfiorò i seni….le baciò la schiena….il collo….mentre lei continuava a suonare…Si lasciava eccitare piano piano….senza però distrarsi dal suo pezzo….ma quando Dago mise la mano sul suo ventre e la spinse più giù….non resistette…si lasciò andare in un gemito…e iniziò a sbagliare le note….Dago le spinse il dito dentro…e iniziò a muoverlo…dentro e fuori…in un ritmo dolce….lento….Elena a quel punto si alzò…Dago la prese in braccio e la mise a sedere sul pianoforte…iniziò a baciarla con foga….Elena, seduta di fronte a lui iniziò a sfiorarsi…prima i seni….poi con la mano scese più giù…si sfiorò l’interno coscia….e pian piano si diresse verso il suo sesso….lo sfiorò appena….finchè con le dita separò le grandi labbra e ne lasciò scivolare uno dentro….Lo spettacolo di una donna che si tocca…lascià pressocchè estasiato ogni uomo…e anche Dago….Lui era al colmo dell’eccitazione….fece scendere Elena dal pianoforte….e con grinta la condusse in camera e la spinse sul letto….le legò le braccia allo schienale…e si coricò su di lei….Elena accavallò le gambe intorno al collo di Dago così che lui potesse guardarla intensamente e avesse a disposizione tutte e 2 le mani per farla impazzire…..Dago imprigionò tra le labbra un morbido capezzolo ed Elena si inarcò dal piacere….”Slegami”gli disse….”ti prego”….ma Dago non lo fece….si muoveva tra le sue gambe…senza penetrarla ancora….Ad Elena sembrava di impazzire….e Dago la accontentò….scivolò piano in lei…e iniziò a muoversi….piano…Elena urlava…..”Spingi…spingi di più…più forte….”Dago non resistette…L’eccitazione di Elena gli aveva dato una carica assurda….e iniziò a muoversi velocemente…sempre più intensamente…sempre più forte….più a fondo….Sentiva il calore del suo corpo….le sue urla farsi più intense…..e a quel punto non resistette….L’orgasmo lo colse inaspettatamente…ma continuò a muoversi affinchè lei raggiungesse la stessa destinazione meravigliosa…a cui era approdato lui….Quando anche Elena venne…. si lasciò ricadere sul suo corpo….sudato…e la guardò nei suoi profondi occhi verdi….”Madonna ma cosa avevi?Sei stata fantastica”Elena sorrire….”Non crederai mica che voglia concludere tutto qui?”gli disse….”Slegami……..Voglio farti vedere davvero chi sono”.Dago obbedì….il desiderio di Elena era diventato incontrollabile..non più gestibile ormai…La slegò…e subito Elena lo condusse sotto di se…”Fa così caldo qui….”si diresse in cucina…e tornò con una tazza piena di cubetti di ghiaccio…”Non vorrai mica?….no..ti prego piccola…lo sai che non sopporto il freddo”….”Oh vedrai ti piacerà”lo interruppe Elena…Si mise un cubetto di ghiaccio il bocca…e iniziò a baciare dago sulle labbra…lasciando che il cubetto diventasse uno strumento di gioco per eccitarsi ancora di più…Con la lingua glielo spinse in bocca…Si sedette a cavalcioni su di lui….strusciandosi su tutto il corpo….Prese un altro cubetto…e iniziò a passarglielo sul petto….sulle gambe, tra le cosce….ma il freddo gli dava troppo fastidio….e così….ebbe il desiderio…di trasmettere le stesse emozioni ad Elena….Ricadde sul suo corpo….prese il cubetto di ghiaccio che lo aveva fatto impazzire…e iniziò ad accarezzare il corpo della sua compagna.. A contatto col ghiaccio..i capezzoli di Elena si fecero più gonfi e duri….e quando Dago iniziò asfiorarle il sesso..Elena urlò…dal piacere….La sensazione era strana…e accese in lei una voglia di dominare…..di fare impazzire Dago…così come stava succedendo a lei….Lo spinse via e si mise a cavalcioni su di lui…prese il membro di Dago in mano e lo condusse dentro di se…iniziò a muoversi velocemente…era stata troppo tempo senza le sue mani..senza il suo corpo….e il desiderio era diventato incontrollabile….si sentiva salire salire…..sentiva una voce invocare “dago”….finchè con un lungo sospiro fremente si abbandonò sul suo corpo…La voglia di dago era diventata troppo forte….troppo rispetto alla distanza che li aveva separati….rispetto agli ostacoli che avevano dovuto affrontare….ma adesso era lì…con lui..e niente avrebbe potuto separarli..Rimasero abbracciati a lungo ad ascoltarsi respirare…finchè si addormentarono l’uno affianco all’altra…