DAGO HERON

Rapporto di storie – capitolo 1

L’estate era ormai agli sgoccioli. Elena l’avrebbe ricordata per tutta la vita … l’estate del 1999. Quella serata apparentemente non sembrava tanto diversa dalle altre … il solito scirocco siciliano riscaldava il corpo di Elena … nell’attesa che Dago passasse a chiamarla. Quando sentì il suono del campanello Elena scattò in piedi e scese giù per le scale a salutarlo. Dago le corse incontro e con passione la baciò profondamente. Elena si sentì soffocare. Sapeva che sarebbe stata l’ultima sera che avrebbe passato con Dago. L’indomani mattina il diretto delle 8 per Milano avrebbe separato i 2 giovani … con estrema crudeltà. Sentì un brivido percorrerle tutta la schiena. Dago se ne accorse.

“Che c’è piccola?” ”Niente amore … è solo che domani …”

“Non ci pensare, vieni ti porto in un posto speciale….”

Dago era un bel ragazzo. Elena adorava di lui i morbidi capelli biondi, lunghi fino alle spalle….e i suoi profondi occhi blu. Dago la invitò a salire sul motorino e la obbligò a tenere gli occhi chiusi per tutto il tragitto, fino a destinazione. Elena obbedì. Voleva fare esattamente quello che le diceva Dago per non rovinare la magia del momento.

“Siamo arrivati” disse Dago aiutandola a scendere dal motorino.

Il posto era magico … c’era una grandissima scalinata simile a quella di Piazza di Spagna che Elena ricordava di aver visto in qualche cartolina.

Dago era estasiato. “Quando qualcosa va storto vengo quassù … e mi rilasso … mi piace pensare a quanto sono piccolo rispetto all’immensità di questa città …”

Elena lo ascoltava attentamente…parlarono a lungo dei loro pensieri, di quello che sarebbe successo loro quando l’indomani le loro vite sarebbero state divise. Dago la osservava. Osservava attentamente gli occhi verdi di Elena che luccicavano per l’emozione. Senza dire niente Dago si alzò, prese per mano Elena e disse “Vieni andiamo via”

In pochi minuti raggiunsero la spiaggia,  sorpassarono gli scogli e raggiunsero quella piccola spiaggetta privata dove finalmente sarebbero stati un po’ da soli. Si misero a correre felici sulla sabbia. Dago si bloccò un attimo, le prese il volto tra le mani …. e la baciò. La sua lingua era dolce, si muoveva lentamente … era calda … fu un bacio molto passionale.

Elena si lascio ricadere per terra sul corpo di Dago.

A Dago sembrava tutto impossibile … essere li con Elena in quel momento …

“Dago……fà l’amore con me” disse Elena poco dopo.

Dago non rispondeva…era rimasto colpito dalle sue parole… “Qui adesso?” domandò.

“Si qui” rispose Elena impedendogli di rispondere con un bacio molto profondo … “Ma sei sicura?” domandò Dago. Elena sorrise maliziosamente e lo prese per mano. Dago era felice … lasciò scivolare Elena sotto di sé … e le sue mani iniziarono a sfiorare il suo corpo vergine.

Le sfilò la maglietta e rimase ad osservarle i seni. Elena era così giovane, così tremendamente bella.

Le sue mani si insediarono sotto il reggiseno … lo slacciò in un momento e i suoi occhi rimasero ad indugiare sui suoi capezzoli color caffè. “Sei così bella, così pura …” Dago imprigionò tra le labbra un morbido capezzolo ed Elena gemette. Dago continuò e leccarle il corpo …le spalle, il ventre. Rimase a lungo con la lingua dentro il suo ombelico … così perfettamente disegnato sul suo corpo. Elena era al colmo dell’eccitazione.

Dago gli slaccio i jeans, glieli sfilò … e dopo un attimo le tolse anche gli slip. Elena era in imbarazzo … non si era mai trovata in una situazione del genere, tutta nuda davanti un uomo ancora completamente vestito! Sembrava che gli abiti di Dago le dessero fastidio. Iniziò a spogliarlo velocemente finché Dago fu nudo anche lui.

Elena rimase ad osservare la perfezione del corpo di Dago ancora per qualche istante, ma la passione prese il sopravvento … iniziò a leccargli tutto il corpo … con le mani accarezzava il suo sesso, lo accarezzò molto goffamente. Sapeva bene cosa fare nonostante la sua giovane età … Elena continuò a sfiorarlo, lo prese tra le mani e iniziò a leccarlo. Dago non riuscì a trattenere un gemito di intenso piacere. Dopo un attimo Elena era di nuovo in suo possesso, sotto si lui … le allargò le gambe e le sue mani trovarono riparo tra le sue cosce … si diressero verso il sesso di elena…Con le dita, molto dolcemente entrò dentro di lei, per aiutarla a rilassarsi prima del rapporto completo…Elena sospirò….gemette.Dago era felice e con decisione scivolò dentro di lei.Elena urlò per il dolore ma Dago fu molto dolce.”Scusa gioia, non volevo farti male”.Elena con un sorriso gli fece capire di non preoccuparsi e il suo viso cominciò a coprirsi di calde lacrime.Dago la guardava attentamente.Baciò i suoi occhi ancora pieni di lacrime e le sue mani percorsero il corpo di Elena così caldo per tutto il sole che aveva assorbito.Dago iniziò a muoversi lentamente ed Elena con lui…Furono dei colpi molto leggeri.Dago non voleva che Elena sentisse dolore e fu molto delicato.Man mano il ritmo aumentò…..Elena ormai si era lasciata andare completamente e godette.Godette a lungo….Dago era felice…più sentiva Elena gemere e più la sua eccitazione saliva….In un attimo fu Elena a prendere in mano la situazione.Montò su Dago…e iniziò a muoversi velocemente, alzando gli occhi al cielo e d incurvando la schiena.L’orgasmo li coinvolse quasi simultaneamente….Quando ebbe finito si lasciò ricadere sul corpo di dago e cercò le sue labbra ancora una volta.Dago respirava affannosamente e la sua mente si riempì di nuove fantasie.La notte era ancora giovane, giovane come i due amanti che di lì a poche ore si sarebbero separati”.