“Non posso pensare della donna che amo queste cose … non è giusto … ci sarà sicuramente una spiegazione … e allora perché tutti questi segreti … perché questa mattina tutte quelle attenzioni nel prepararsi … che sia una prostituta di alto livello ??? … No! No! No! … no lei no … non può essere vero … potrebbe essere andata a portare delle carte a un cliente importante … d´altronde il notaio Trezza è famoso per il livello della sua clientela … il fior fiore della città … però è più di mezz´ora che è la dentro … ”
Roso dal dubbio e dalla gelosia questi erano i pensieri di Dago. Estrasse il cellulare senza nemmeno accorgersene. “Gianluca … sono Dago … ho bisogno di un grosso favore … personale e riservato.”
“Ci siamo capiti … dimmi …”
“Ho bisogno delle tue abilità di hacker, o bisogno di avere le schede dipendenti del Notaio Trezza e l´elenco dei clienti di oggi dell´albergo LE AQUILE. E´ un problema per te?”
“Non credo, dipende dai sistemi, ma penso non siano un grosso problema. Mi metto subito all´opera e poi ti richiamo.”
“Grazie a dopo” click.
La fedeltà e la discrezione di Gianluca ne avevano fatto il braccio destro della XXX, Oltre al fatto che era un abile programmatore … e di conseguenza un abile hacker. Usavano normalmente la sua abilita oltre che per creare i siti ance per valutarne la sicurezza e l´inaccessibilità alle zone di informazione riservata. Dago poteva avvalersene anche a scopi personali. Questo grazie alla fraterna amicizia che li legava da oltre 15 anni.
Dago usci dal bar. Il cervello gli bruciava a causa dei mille pensieri. Cosa poteva fare restando li ad aspettarla? Una scenata di gelosia in mezzo alla strada ? E magari per nulla perché era li per lavoro ? Si guardo in torno. Non aveva la più pallida idea di cosa fare.
Inizio a passeggiare lungo il marciapiede. I pensieri continuavano ad accavallarsi.
Se fosse rimasto li, avrebbe sicuramente combinato qualche guaio.
Torno alla macchina e si diresse a casa. Riconsegno la Micra al portiere e sali a casa.
Doccia, barba, cambio d´abito e di corsa in ufficio. Anzi. Nell´ufficio di Gianluca.
“Mmmmmm. Deve essere qualcosa di grave se sei cosi tirato!”
“Adesso non ti posso spiegare. Ma sai che ti racconterò tutto appena possibile. Appena la mia mente ci avrà capito qualcosa. A che punto sei ?”
“Sto girandoti tutti i dati sulla tua mail in questo momento. Se vai al tuo pc trovi tutto. Ho litigato un po´ per entrare dal notaio giustamente … ma nulla di cosi impossibile. Dovremmo offrirgli una consulenza per migliorare i suoi sistemi di sicurezza.” Disse ridendo Gianluca.
“Grazie!” e con una pacca sulle spalle Dago si diresse verso il suo ufficio.
Il pc era sempre acceso. L´icona di posta in attesa lampeggiava nell´angolo in basso. Apri la posta accendendosi l´ennesima sigaretta nervosamente.
Apri per prima la lista dei dipendenti del notaio Trezza. Scorse la lista. Una volta. Due volte. Ci doveva essere un errore. Alla quinta volta che la rileggeva lo stomaco si contrasse. Non esisteva una Kika Chiaromonte nella lista dei dipendenti del Notaio Trezza!
Apri frettolosamente la lista dei clienti dell´albergo. Una lista di nomi che non aveva alcun senso per lui. Tranne per il fatto che quella mattina erano arrivati solo 3 clienti. Il sig. Becker, il sig. Venturini, e i Sig.ri Guadalaxara.
Stampo la lista e ritorno da Gianluca con due tazze di caffè bollente.
Era ancora più tirato e pallido di prima. Gianluca lo osservo. Si stacco dal suo pc e aspetto il momento in cui Dago parlasse.
“Non ci capisco più nulla. Due teste ragionano meglio di una. Soprattutto se una è in tilt. Sono in un grosso casino. Ho bisogno del tuo aiuto e della tua amicizia.”
“Lo sai che non è un problema, ci puoi sempre contare. Ma a questo punto mi devi spiegare cosa sta succedendo.”
“Kika ….”
Gianluca guardava Dago. Sapeva quanto ne era innamorato. Sapeva tutto di Dago e della sua vita. Si sentivano come fratelli.
“… Kika, mi sta mentendo … non so più chi è e cosa fa … non so se mi sta prendendo in giro, se si sta mettendo nei guai e se ci è già …”
“Non capisco … ”
Dago velocemente gli racconto tutto, degli umori … della mattina … del lavoro fasullo ..
“Aspetta, magari non è assunta come dipendente, magari è inquadrata come libera professionista … andiamo a spulciare la contabilità del notaio un attimo … ”
Gianluca torno al suo pc … il rumore del modem di sottofondo mentre i due amici sorseggiavano caffè e si accendevano l´ennesima sigaretta. Dopo pochi minuti stavano spulciando la contabilità del notaio. Senza pero trovare alcuna risposta al loro problema.
“Gianluca come possiamo avere informazioni sui tre persone che alloggiano all´albergo “LE AQUILE”?”
“Hai i nomi ?”
Dago gli allungo la stampata. Gianluca incomincio a digitare sul suo pc. Le schermate si succedevano e ogni tanto la stampante faceva sentire la sua voce.
Improvvisamente si alzo. Raccolse i fogli della stampante e con aria soddisfatta inizio a fare il suo resoconto.
“Il sig. Becker arriva da Berlino, lavora per una società tedesca di cosmetici. E´ arrivato questa mattina con il volo della Lufthansa che è atterrato alle 09.10, e in dovrebbe ripartire domani pomeriggio alle 18.00. Il sig. Venturini è un rappresentante che si ferma in quell´albergo tutte le settimane il Lunedi notte. Lavora per una ditta di vernici di Venezia. Il sig. Guadalaxara arriva da Cuba. E´ in possesso di un visto diplomatico. Ho trovato le sue tracce di volo, ma … ” un sorriso sornione sul suo volto “… non ci sono tracce di sua moglie! Eppure risulta registrata.!”
“Potrebbe essere arrivata prima. ”
“No Dago, non risulta mai essere entrata in Italia una signora Guadalaxara!”
Roso dal dubbio e dalla gelosia questi erano i pensieri di Dago. Estrasse il cellulare senza nemmeno accorgersene. “Gianluca … sono Dago … ho bisogno di un grosso favore … personale e riservato.”
“Ci siamo capiti … dimmi …”
“Ho bisogno delle tue abilità di hacker, o bisogno di avere le schede dipendenti del Notaio Trezza e l´elenco dei clienti di oggi dell´albergo LE AQUILE. E´ un problema per te?”
“Non credo, dipende dai sistemi, ma penso non siano un grosso problema. Mi metto subito all´opera e poi ti richiamo.”
“Grazie a dopo” click.
La fedeltà e la discrezione di Gianluca ne avevano fatto il braccio destro della XXX, Oltre al fatto che era un abile programmatore … e di conseguenza un abile hacker. Usavano normalmente la sua abilita oltre che per creare i siti ance per valutarne la sicurezza e l´inaccessibilità alle zone di informazione riservata. Dago poteva avvalersene anche a scopi personali. Questo grazie alla fraterna amicizia che li legava da oltre 15 anni.
Dago usci dal bar. Il cervello gli bruciava a causa dei mille pensieri. Cosa poteva fare restando li ad aspettarla? Una scenata di gelosia in mezzo alla strada ? E magari per nulla perché era li per lavoro ? Si guardo in torno. Non aveva la più pallida idea di cosa fare.
Inizio a passeggiare lungo il marciapiede. I pensieri continuavano ad accavallarsi.
Se fosse rimasto li, avrebbe sicuramente combinato qualche guaio.
Torno alla macchina e si diresse a casa. Riconsegno la Micra al portiere e sali a casa.
Doccia, barba, cambio d´abito e di corsa in ufficio. Anzi. Nell´ufficio di Gianluca.
“Mmmmmm. Deve essere qualcosa di grave se sei cosi tirato!”
“Adesso non ti posso spiegare. Ma sai che ti racconterò tutto appena possibile. Appena la mia mente ci avrà capito qualcosa. A che punto sei ?”
“Sto girandoti tutti i dati sulla tua mail in questo momento. Se vai al tuo pc trovi tutto. Ho litigato un po´ per entrare dal notaio giustamente … ma nulla di cosi impossibile. Dovremmo offrirgli una consulenza per migliorare i suoi sistemi di sicurezza.” Disse ridendo Gianluca.
“Grazie!” e con una pacca sulle spalle Dago si diresse verso il suo ufficio.
Il pc era sempre acceso. L´icona di posta in attesa lampeggiava nell´angolo in basso. Apri la posta accendendosi l´ennesima sigaretta nervosamente.
Apri per prima la lista dei dipendenti del notaio Trezza. Scorse la lista. Una volta. Due volte. Ci doveva essere un errore. Alla quinta volta che la rileggeva lo stomaco si contrasse. Non esisteva una Kika Chiaromonte nella lista dei dipendenti del Notaio Trezza!
Apri frettolosamente la lista dei clienti dell´albergo. Una lista di nomi che non aveva alcun senso per lui. Tranne per il fatto che quella mattina erano arrivati solo 3 clienti. Il sig. Becker, il sig. Venturini, e i Sig.ri Guadalaxara.
Stampo la lista e ritorno da Gianluca con due tazze di caffè bollente.
Era ancora più tirato e pallido di prima. Gianluca lo osservo. Si stacco dal suo pc e aspetto il momento in cui Dago parlasse.
“Non ci capisco più nulla. Due teste ragionano meglio di una. Soprattutto se una è in tilt. Sono in un grosso casino. Ho bisogno del tuo aiuto e della tua amicizia.”
“Lo sai che non è un problema, ci puoi sempre contare. Ma a questo punto mi devi spiegare cosa sta succedendo.”
“Kika ….”
Gianluca guardava Dago. Sapeva quanto ne era innamorato. Sapeva tutto di Dago e della sua vita. Si sentivano come fratelli.
“… Kika, mi sta mentendo … non so più chi è e cosa fa … non so se mi sta prendendo in giro, se si sta mettendo nei guai e se ci è già …”
“Non capisco … ”
Dago velocemente gli racconto tutto, degli umori … della mattina … del lavoro fasullo ..
“Aspetta, magari non è assunta come dipendente, magari è inquadrata come libera professionista … andiamo a spulciare la contabilità del notaio un attimo … ”
Gianluca torno al suo pc … il rumore del modem di sottofondo mentre i due amici sorseggiavano caffè e si accendevano l´ennesima sigaretta. Dopo pochi minuti stavano spulciando la contabilità del notaio. Senza pero trovare alcuna risposta al loro problema.
“Gianluca come possiamo avere informazioni sui tre persone che alloggiano all´albergo “LE AQUILE”?”
“Hai i nomi ?”
Dago gli allungo la stampata. Gianluca incomincio a digitare sul suo pc. Le schermate si succedevano e ogni tanto la stampante faceva sentire la sua voce.
Improvvisamente si alzo. Raccolse i fogli della stampante e con aria soddisfatta inizio a fare il suo resoconto.
“Il sig. Becker arriva da Berlino, lavora per una società tedesca di cosmetici. E´ arrivato questa mattina con il volo della Lufthansa che è atterrato alle 09.10, e in dovrebbe ripartire domani pomeriggio alle 18.00. Il sig. Venturini è un rappresentante che si ferma in quell´albergo tutte le settimane il Lunedi notte. Lavora per una ditta di vernici di Venezia. Il sig. Guadalaxara arriva da Cuba. E´ in possesso di un visto diplomatico. Ho trovato le sue tracce di volo, ma … ” un sorriso sornione sul suo volto “… non ci sono tracce di sua moglie! Eppure risulta registrata.!”
“Potrebbe essere arrivata prima. ”
“No Dago, non risulta mai essere entrata in Italia una signora Guadalaxara!”