DAGO HERON

Passioni contrastanti – capitolo 3

Kika guardò il lampo di desiderio che attraversò gli occhi di Dago, lo voleva, ma non poteva. Guardò il libro sul comodino, pensò a chi glielo aveva dato, no non ci voleva pensare. Domani sarebbe andata in missione.
Guardò di nuovo Dago, i suoi occhi sapevano scavarle dentro e mettevano a nudo la sua anima. Convivevano ormai da due anni e per lui lei era la segretaria di uno studio notarile.
Falso tutto era falso, tranne quello che provava per lui, ma non era l´unico uomo della sua vita.
Guardò il torace di Dago e ricordò il giorno in cui lui le chiese di sposarlo. Fu tremendo.
“Cerca di capirmi, io non posso, non credo nel matrimonio, e poi non vuol dire che se un giorno deciderò di sposarmi con una persona quella sarai tu!” Lui si arrabbiò enormemente e se ne andò sbattendo la porta.
Ma c´era una cosa che li legava più di qualsiasi cosa. Ed era la passione, il desiderio di appartenersi, ma da quel giorno lui era cambiato, certe volte la trattava con indifferenza quasi con disprezzo.
Posò una mano sul suo torace, voleva allontanare i pensieri brutti, voleva pensare solo al presente. Lo toccò lievemente alzò il viso e avvicinò le sue labbra alle sue.
“Buonanotte amore…” si tirò le lenzuola sul naso e spense la luce del comò.
Sentiva la rabbia di lui crescere, e nel buio strinse gli occhi, sentiva anche il calore del suo corpo e immaginò di toccarlo di farsi possedere …