DAGO HERON

Passioni contrastanti – capitolo 2

Nel silenzio della notte un urlo: “QUELLA E´ LA MIA CASA!”
Dago si ritrovò seduto nel letto strappato dal sonno. Kika è seduta di fianco a lui. E´ sudata. Respira affannosamente. Gli occhi spalancati sono fissi nel vuoto.
Dago la guarda un po´ tra lo stordito e lo spaventato. “Che ti succede … cosa hai sognato???”
Kika ci impiega un po´ a capire dove è, a ristabilire la differenza tra sogno e realtà. Si guarda attorno cercando dei riferimenti che le facciano capire dove si trova. Si asciuga la fronte, si stropiccia gli occhi e cerca di calmare il respiro.
“Un sogno, era solo un maledettissimo sogno …” poi girandosi verso Dago “…ma sembrava così reale”
Gira lo sguardo verso il comodino. Sopra riposa la copia di ´Via col vento´ che stava leggendo prima di addormentarsi e scoppia a ridere. “Questo libro deve avermi coinvolto molto”
Dago non sa se strozzarla o mettersi a ridere. Stava sognando di fare l´amore con lei, almeno in sogno, visto che da quando Kika ha iniziato a leggere quel libro, a letto legge e basta.
“Sei ancora agitata ? Vieni qui che ti coccolo un po´” le dice con tono vagamente malizioso.
E´ estate, fa caldo, molto. Dago è coperto da un semplice paio di boxer. Kika indossa una maliziosa camicia da notte molto leggera, abbastanza trasparente.
Dago spera di poterla abbracciare, accarezzare, coprire di baci. Sfilarle quella bellissima camicia da notte e godere del contatto tra la loro pelle. Godere del contatto tra i loro corpi.
Sdraiato, con le braccia aperte, aspetta che Kika si abbandoni sul suo corpo.