[racconto rivisitato 01.2025]
Una spiaggia, due figure che camminano al tramonto perse nei loro pensieri, inconsapevolmente una incontro all’altra: un uomo e una donna.
Distrattamente alzano gli occhi dalla sabbia, i loro sguardi si incrociano, si sorridono. Sono due sconosciuti, ma qualcosa li attrae.
Lui guarda lei: una bella donna dai capelli rossi che sembrano di fuoco nella luce di quel tramonto. Il costume fatica a contenere tutta la femminilità che emana quel corpo, generando nella mente dell’uomo pensieri maliziosi. Lei guarda lui: un uomo dal fisico atletico che si muove con naturale eleganza nella luce di quel tramonto. I suoi movimenti emanano una sensualità spontanea, generando nella mente della donna pensieri di desiderio.
La distanza tra loro si riduce ad ogni passo. I pensieri di entrambi cercano freneticamente un pretesto per fermare l’altro.
Nel momento in cui stanno per incrociarsi, lui raccoglie il coraggio e, senza essere riuscito a trovare tra i suoi pensieri qualcosa di originale, le rivolge la più scontata delle domande: “Scusi, ma non ci siamo già visti da qualche parte?”
Lei si ferma e lo guarda, i suoi occhi caldi e profondi fissi in quelli di lui. Lui resta come pietrificato quando lei si avvicina, gli appoggia una mano sul petto e lo bacia. Un attimo di shock. Poi, quando le loro lingue si incontrano, un formicolio gli attraversa il corpo mentre un calore intenso si diffonde dentro di lui. La stringe tra le braccia e il bacio diventa ancora più appassionato. Non una parola tra loro, non un pensiero che non sia desiderio, mentre le mani bramose e le labbra ardenti esplorano con frenesia ogni centimetro del corpo dell’altro.
Cadono sulla sabbia ancora calda, il corpo di lui sopra quello di lei. Gli occhi si incrociano per un istante, mentre le sue mani forti strappano con impeto la parte superiore del costume, liberando i seni rigogliosi in un gesto di violenta passione. Le dita iniziano ad accarezzarli bramose e subito dopo le labbra li assalgono avide, dedicandosi con ardore ai capezzoli fino a renderli turgidi e pulsanti di piacere.
Lei si abbandona ai suoi baci, inarcando la testa all’indietro mentre le dita affondano tra i capelli di lui, guidandolo con dolce insistenza verso il basso. Lui si lascia condurre, le sue labbra tracciano un percorso ardente lungo il ventre mentre le dita agganciano gli slip, liberandola dall’ultimo indumento. Il suo profumo lo inebria quando raggiunge l’intimità di lei, e bocca e dita esplorano con crescente ardore ogni punto sensibile.
Con un movimento rapido e inaspettato, lei ribalta le posizioni, ritrovandosi sopra di lui. I suoi occhi ora lo fissano dall’alto con intensità mentre scivola lungo il suo corpo, ricoprendogli il petto di baci e liberandolo dei boxer con gesti esperti. Prende possesso del suo sesso prima con carezze delicate delle mani, poi con le labbra che ne assaporano ogni millimetro. Lo fa scivolare tra i seni e poi risale sinuosa, fino a sedersi su di lui. Lo guida dentro di sé con impazienza, strappando ad entrambi un gemito di piacere.
I loro corpi si scontrano con foga crescente, le unghie di lei gli graffiano il petto mentre il bacino si muove con ritmo sempre più frenetico. Le loro bocche si cercano febbrilmente tra gemiti e respiri spezzati, morsi e baci ardenti si alternano mentre l’intensità cresce inarrestabile. L’orgasmo esplode violento dentro di loro, scuotendoli in spasmi incontrollati di puro piacere.
Ora giacciono abbandonati sulla spiaggia, mentre il sole scivola lentamente verso l’orizzonte. La calda notte che li attende è ancora lunga, e quando l’ultimo raggio di sole scompare, il cielo stellato si illumina del vigore di una luna piena, la sua luce chiara e immensa avvolge la scena di un’aura tremendamente sensuale.
I corpi, ancora languidi dal piacere, sono distesi sulla sabbia sottilissima che, rischiarata dal chiarore lunare, brilla come un manto d’argento. Si risvegliano lentamente da quel piacevole torpore, istintivamente stringendosi all’altro, cercando di non guardarsi negli occhi, increduli di quanto fosse appena accaduto. Due sconosciuti, nudi, dopo un amplesso, che si guardano e desiderano in uno scenario che sembra irreale, onirico.
Ciò che li confonde maggiormente è che non si sono nemmeno presentati, non hanno condiviso nulla delle loro vite reali, eppure continuano a guardarsi e desiderarsi, con i sensi non ancora completamente appagati, anzi.
Nel silenzio della sera, il fragore delle onde che si infrangono su una piccola barca attraccata alla riva sembra quasi scandire i loro pensieri.
Lei si avvicina e, baciandogli delicatamente l’orecchio, gli sussurra il suo nome. Lui la stringe in un abbraccio avvolgente, trasmettendole tutto il calore del suo corpo. Decidono di rivestirsi per ripararsi dalla brezza serale e fare una passeggiata lungo la riva, forse anche per placare quel desiderio che ancora li tormenta intimamente.
Camminano tenendosi per mano, mentre l’acqua fresca del mare lambisce i loro piedi, aiutandoli a raffreddare l’ardore e riportandoli lentamente alla realtà. Parlano del più e del meno, svelando gradualmente le loro vite fino ad allora avvolte nel mistero. Il tempo scorre, la notte avanza e il buio si fa più intenso, mentre la luna sale alta nel cielo e la sua luce inizia a diradarsi.
Ma il desiderio, ancora vivo e palpabile, emerge dai loro movimenti sensuali, dai loro sguardi carichi di quella tensione che li attraversa, li invade, li rende inquieti e ansiosi. Stanchi della lunga passeggiata, si siedono sulla spiaggia. Lei trova posto tra le gambe di lui, che la avvolge con le braccia, mentre osservano il mare che si è placato con l’arrivo della notte.
La tranquillità del panorama dona loro una momentanea tregua dei sensi, che finisce nel momento in cui gli scuri occhi di lei cercano quelli dell’uomo. Istantaneamente si baciano, come spinti da una forza misteriosa, un bacio intenso. Le loro lingue si intrecciano mentre la sua mano le accarezza dolcemente il viso, scivola tra i capelli e si ferma sul collo. La massaggia, la bacia, le sussurra quanto la desidera, e lei inizia a fremere, i suoi capezzoli si irrigidiscono sotto la magliettina sottile. Mentre si rotolano nella sabbia, non si accorgono dell’alta marea. L’acqua inizia a lambire i loro corpi, insinuandosi tra i vestiti. In uno stato di trance iniziano a liberarsene, lasciando spazio solo ai loro sensi e alla loro libido. Ora sono di nuovo nudi, avvolti dal buio della notte e accarezzati dall’acqua, fresca e pungente sulla loro pelle.
Si baciano, si toccano, si assaggiano, si esplorano in modi che mai prima avevano provato o pensato imparando a scoprire nuovi modi di dare e ricevere piacere. La lingua di lui scorre sui suoi capezzoli, sul ventre, e poi di nuovo torna su verso il collo e ancora giù verso l’interno delle sue cosce, del suo sesso. Lei geme di piacere e si abbandona in quel gioco misterioso e forse un po’ pericoloso, ma al quale non riesce a resistere. Gli accarezza i capelli, il collo, la schiena, i fianchi, mentre lui continua a baciarla ovunque. Sono ormai vicini a toccare quel benessere interiore che solo un piacere tantrico sa dare. Lui la prende in braccio, lei avvolge con le gambe i suoi fianchi, mentre lui la trasporta in mare. L’acqua del mare copre i loro corpi fino all’altezza della pancia, i suoi seni spingono contro il petto morbido e liscio di lui, si baciano e si accarezzano incessantemente. A lei basta muovere i fianchi per catturare il sesso di quell’uomo che le sta donando un momento di piacere indimenticabile. Lui si muove dentro di lei con un movimento lento, aiutato dalle onde del mare. Poi si fa via via più ritmico, poi ancora lento quando lei sembra non trattenere più il respiro. I loro gemiti sono gli unici rumori in quella notte così profondamente sensuale. Si toccano, si baciano, si amano, i loro corpi si appartengono e si godono un altro intenso orgasmo, coccolati dalle onde di un mare caldo. Stremati dalle forze e soddisfatti da quell’amplesso, si stendono sulla sabbia abbracciati l’uno all’altro.
