DAGO HERON

Categoria: Pensieri

  • Manifesto per me stesso

    Che cosa è una RELAZIONE?
    In ambito personale e affettivo, una relazione è un legame tra due o più persone basato su sentimenti, esperienze condivise, fiducia e comunicazione. Può assumere molte forme: amicizia, amore, famiglia e altro ancora. È, in generale, un rapporto fondato su interessi comuni, collaborazione e scambio.

    Fino a qui tutto chiaro?
    Aggiungiamo un po’ di spezie:

    In ambito relazionale, la pretesa è l’aspettativa rigida o esigente che l’altro si comporti in un certo modo, soddisfi determinati bisogni o aderisca a specifiche richieste, senza necessariamente tener conto della sua volontà, dei suoi limiti o della sua libertà.

    A differenza di un desiderio o di un bisogno comunicato con rispetto, la pretesa implica spesso un atteggiamento di diritto o imposizione, che può creare tensioni e squilibri nella relazione. Può derivare da insicurezze, paure, schemi appresi o da un mancato riconoscimento dell’altro come individuo autonomo.

    Se non si hanno legami, interessi comuni, se non c’è comunicazione, se non esiste la fiducia, se non c’è scambio, non è una relazione.
    Se pretendete che l’altro vi renda felici, che si comporti esattamente come vi aspettate, che faccia solo ciò che desiderate… allora non è una relazione, è un contratto unilaterale che l’altro non ha firmato.

    Una relazione cresce e si nutre di libertà, comprensione e scambio reciproco. Quando queste basi vengono meno, non resta che un legame vuoto, fatto di aspettative irrealistiche e frustrazione. Riconoscerlo è il primo passo per costruire rapporti più autentici.

    In questi mesi ho attraversato molte situazioni difficili. Sono pieno di cerotti e alcune ferite ancora sanguinano. Sono una persona disponibile, forse troppo, dicono alcuni. Ma non intendo cambiare chi sono. Ciò che ho deciso di cambiare, invece, è la mia attenzione verso me stesso. È giunto il momento di prendermi cura di me. È giunto il momento di tracciare un confine netto tra disponibilità e autopreservazione.

    Se volete conoscermi, entrare in contatto con me, costruire un’amicizia o una relazione—cosa che mi fa piacere e nutre la mia anima—fatelo con cura. Fatelo senza pretese, senza aspettative soffocanti, ma con sincerità e rispetto.

    Se invece pensaste di scaricare i vostri rifiuti nel mio cortile, che significa sfogare le vostre frustrazioni, sversare le vostre disavventure, senza essere stati autorizzati, potreste essere trattati in malo modo, bloccati, bannati.
    Perché è arrivato il momento che nel mio giardino crescano solo fiori.
    È tempo di rapporti che mi nutrano, non che mi prosciughino.

  • Vibrazioni negative

    Un refolo di vento
    Freddo
    Come una lama
    Che ti taglia l’anima

    A volte basta poco
    Un’immagine
    Per ricordare
    Quanto si è fragili

    Allora serve coraggio
    Di mostrare la crepa
    Di essere sé stessi
    Di non arrendersi

    Serve la forza
    Di aprire il carapace
    Lasciare che il dolore esca
    Prenda nuova forma

    Allora serve la consapevolezza
    Di non lasciarsi piegare
    Di continuare a camminare
    Di lasciare il passato alle spalle
    Senza tradire ciò che siamo

    Dago Heron
    25.03.2025

  • Parole

    Parole,
    per ora siamo solo parole,
    desideri sussurrati,
    promesse accennate.

    Ma…
    A tutti e due piace
    il baccalà e il mare,
    il bondage e sperimentare,
    ridere e baciare,
    giocare con il piacere e sorprendere,
    stuzzicare e provocare.
    Ad uno comandare,
    all’altro ubbidire.

    Ora resta solo il passo finale:
    dal virtuale al reale,
    dalle parole ai fatti.
    Annusarci come segugi di desideri inconfessabili,
    assaggiarci come confessioni liquide, calde.

    Lasciare che i sensi, la pancia e la testa
    intessano la loro antica disputa,
    senza pretendere di stabilire
    chi di loro custodisca la verità.

    Mollare gli ormeggi.
    Ascoltare se il vento della passione
    gonfia le vele.
    Capire dove questo viaggio può portarci,
    anche se la rotta resta incerta
    e la mappa incompiuta.

  • Provocazioni

    Perdersi sulla pelle dell’altro
    per ritrovarsi nelle sue carezze.
    Dissolversi sulle labbra,
    materializzarsi nel calore di una bocca.

    Mani che sfiorano, stringono, esplorano,
    lingue che assaggiano, tracciano sentieri nascosti.
    Respiro che si mescola,
    pelle che parla,
    desideri che si intrecciano.

    E poi?
    Cos’altro mi farai desiderare di scoprire?

  • @Esse
    Quella catena
    che lega te a me
    è la stessa
    che lega me a te,
    indissolubilmente.
    Daddy Dago

  • Pensiero di te

    Il pensiero di te
    stimola la mia mente e il mio corpo
    in una ricerca incessante
    di nuovi modi
    per soddisfare le mie perversioni
    sopra e dentro di te
    mentre esploro le tue fantasie,
    sondo i tuoi limiti
    ubriacandomi del tuo piacere.

  • Conseguenze di una Brat

    @Esse
    Lo avevi previsto,
    sarebbe uscita la brat.
    Ti avevo avvertito:
    farmi arrabbiare non era saggio.
    Ma forse mi sbagliavo.
    Arrabbiarmi è stato intenso,
    eccitante, travolgente,
    e il frutto di quel piacere
    oggi
    lo porti con orgoglio
    sulla pelle.
    DaddyD

  • Segni di piacere

    Le mie mani,
    accarezzando il tuo corpo,
    hanno guidato le corde
    in un abbraccio stretto,
    lasciando segni sulla tua pelle.

    Segni che
    hai ammirato sorridendo,
    mostrato con gioia,
    rendendomi orgoglioso
    di ciò che siamo.

    DaddyD

  • Baci

    Come un’araba fenice
    muoio sulle tue labbra
    e rinasco nei tuoi baci,
    colmo di nuove idee,
    pronto a godermi ogni stilla
    di te,
    ogni goccia del tuo piacere
    e tutto quello che
    ancora
    non abbiamo confessato,
    e tutto quello che
    ancora
    non abbiamo capito.

  • Fantasie serali

    Esplorare il tuo corpo,
    sondare le tue fantasie,
    assaporare ogni goccia di piacere.
    E poi, tremante,
    accoglierti tra le mie braccia,
    mentre le nostre bocche
    aprono nuovi varchi
    nella nostra Lussuria,
    dove le nostre perversioni
    si fanno strada, senza fine.